Istituto secondario di primo grado - Scuola Media "Alghero 2 + Fertilia"
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Regolamento di Istituto (estratto)

 

 Art. 16 - Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti

  1.  Il C.D. si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.

  2. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

  3. Il C.D., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.

  4. Delle commissioni nominate dal CD possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola.  Le commissioni eleggono un coordinatore.  Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all'oggetto per il quale sono state nominate.

Art. 17 -Norme di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal DS:

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in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 11, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell'art. 448 del D.L.vo n. 297/94, per un periodo non superiore all'ultimo triennio;

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alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli arti. 438,439 e 440 del D.L.vo n. 297/94;

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ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Art. 18 - Norme di funzionamento dei Consigli di Classe

  1. Il Consiglio di Classe è presieduto dal DS o da un docente, suo delegato, membro del Consiglio stesso ed è convocato, a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, con la presenza di tutte le componenti ovvero con la sola presenza dei docenti.

  2. Il Consiglio di Classe si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il piano delle riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.

CAPO V- ALUNNI

Art. 22 - Norme di comportamento

  1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.

  2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorire lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.  La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal consiglio di classe, gli alunni devono presentare la giustificazione delle assenze firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.

  3. Gli alunni entrano a scuola 5 minuti prima del turno di lezione. Nella mezz’ora precedente possono accedere ai cortili e agli spazi esterni dei vari plessi scolastici. La scuola, in ogni caso, non si assume alcuna responsabilità circa la vigilanza prima del loro ingresso.

  4. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto.

  5. Gli alunni devono portare quotidianamente il libretto verde che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.

  6. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro.  Se l'assenza dovuta a malattia supera i cinque giorni occorre presentare una certificazione medica.  L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni dovrà essere accompagnato da uno dei genitori e da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie.

  7. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni.  In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta scritta sul libretto e venire a prelevare personalmente lo studente o delegare un'altra persona maggiorenne o conosciuta, o telefonare al D.S. o suo delegato per autorizzare personalmente l’uscita dell’alunno.

  8. Quando le richieste di uscite anticipate o di ingressi ritardati sono numerose, il CdC informerà per iscritto la famiglia.

  9. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato.  Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule.

  10. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l'autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.

  11. Durante l’intervallo delle lezioni sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale, ecc...): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.

  12. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

  13. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all'interno della scuola che fuori.  Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri.

  14. Nelle aule ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.

  15. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli alunni o le classi che non rispettano queste regole.

  16. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.

  17. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Ed. Fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia. Per la pratica dell'attività sportiva, per la partecipazione ai Giochi Studenteschi, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute.

  18. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e l'eventuale merenda.  Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore.  La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti.

  19. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola o del Comune saranno chiamati a risarcire i danni.

  20. L’abbigliamento degli alunni deve essere improntato al rispetto delle comuni norme di decoro personale.

Art. 23 - Diritto di trasparenza nella didattica

L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.

La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.

CAPO VI - GENITORI

Art. 24 - Indicazioni

  1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

  2. Sarebbe opportuno che i genitori cerchino di:
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    trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;

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    stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;

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    controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario;

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    partecipare con regolarità alle riunioni previste;

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    favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;

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    osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;

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    sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa;

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    educare ad un comportamento corretto durante la mensa.

  3. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda compatibilmente con le esigenze di insegnamento. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento. La scuola, per casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.

  4. In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo, circa la possibile modifica dell’orario delle lezioni. E’ possibile, quindi, che gli alunni presenti nella scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni.

  5. Allo scopo di mantenere viva e proficua la collaborazione tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi.

Art. 25 - Diritto di Assemblea

  1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297.

  2. Le assemblee si svolgono fuori dall'orario delle lezioni.

  3. L'Assemblea dei genitori può essere di classe, sezione, di plesso/scuola, dell'Istituzione Scolastica.

Art. 26 - Assemblea di classe, sezione

  1. L'Assemblea di classe è presieduta da un genitore eletto nel Consiglio di Classe.

  2. E' convocata dai rappresentanti dei genitori. La convocazione può essere richiesta:

    1. dagli insegnanti;

    2. da un quinto delle famiglie degli alunni della classe.

  3. Un rappresentante dei genitori richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.

  4. L'Assemblea è valida se il numero dei presenti è pari o superiore ad un terzo degli alunni.

  5. Dei lavori dell'Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti.

  6. Copia del verbale viene inviata alla Presidenza.

  7. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti di classe.

Art. 27 - Assemblea di plesso, scuola

  1. L'Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti i consigli di classe eletti.

  2. L'Assemblea è convocata dai rappresentanti dei genitori, con preavviso di almeno cinque giorni.

  3. La convocazione può essere richiesta:

    1. da un terzo dei genitori componenti i Consigli di Classe;

    2. da un terzo degli insegnanti di plesso;

    3. da un quinto delle famiglie degli alunni del plesso.

    4. I genitori richiedono per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvedono, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.

  4. L'Assemblea è valida se il numero dei presenti è pari o superiore ad un terzo degli alunni.

  5. Dei lavori dell'Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o da un genitore designato dal Presidente dell'Assemblea.

  6. Copia del verbale viene inviata al Dirigente Scolastico.

  7. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Capo d'Istituto e gli insegnanti del plesso.

Art. 28 - Assemblea dell'Istituzione Scolastica

  1. L'Assemblea è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio dell'Istituzione, eletto dall’Assemblea.

  2. L'Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio dell’Istituzione Scolastica con preavviso di almeno sette giorni.

  3. La convocazione dell'Assemblea dell'Istituzione Scolastica può essere richiesta:

    1. da 50 genitori;

    2. da un quinto dei genitori eletti nei Consigli di Classe;

    3. dal Consiglio d'Istituto;

    4. dal Dirigente Scolastico.

  4. Il Presidente richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.

  5. L'Assemblea è valida se il numero dei presenti è pari o superiore ad un quinto del numero degli alunni.  Dei lavori della Assemblea viene redatto verbale a cura di uno dei partecipanti incaricato dal Presidente.

  6. Copia del verbale viene consegnata al Dirigente Scolastico.

  7. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e i docenti.

Art. 29 - Accesso dei genitori nei locali scolastici

  1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nel corridoi durante le attività didattiche.

  2. L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio.  Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall'intrattenersi con i genitori durante l'attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l'alunno.

  3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti.

CAPO VII - MENSA

Art. 30 - Norme sul servizio mensa

  1. L'attività mensa è da intendersi come momento pienamente educativo e opportunità normativa. Per l'intervallo del dopo mensa sono valide le stesse regole della ricreazione.

CAPO IX - SICUREZZA

Art. 38 - Norme di comportamento

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Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal responsabile della sicurezza.

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Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene.

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Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.

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Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza.

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Per accedere agli scaffali alti o a strutture sopraelevare, utilizzare le apposite scale. E' opportuno, per le scale doppie, assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in tensione.  Non utilizzare tali scale come scale semplici appoggiandole a muro né spostarle quando su di esse vi sono delle persone.

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Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.

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Depositare i materiali in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l'accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc ... ), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione.

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Ogni contenitore deve riportare l'etichetta con l'indicazione ben leggibile dei contenuto.

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Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro.

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Segnalare tempestivamente ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata.

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In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente al D.S. sulle circostanze dell'evento.

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Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta.

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Non circolare né sostare nei sottopiani, cavedi, ecc., degli edifici salvo giustificato motivo di lavoro e previa autorizzazione. Non accedere nelle zone o nel locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati.

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Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro.

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Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune.

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Adoperare gli attrezzi solamente per l'uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l'uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere.

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Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell'ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il responsabile.

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In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc:) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.

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Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti.

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Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.

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Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola.

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Negli archivi il materiale va depositato lasciando corridoi di 90 cm.

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Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l'uso.

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L'apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell'inizio delle lezioni.

CAPO X - COMUNICAZIONI

Art. 39 - Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

  1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.

  2. E' garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche).

  3. E' garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali, ecc....

  4. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.

  5. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.

  6. Per gli alunni si prevede di:

    1. distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l'organizzazione della scuola;

    2. autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali.

Art. 40 - Comunicazioni docenti - genitori

  1. Nell'orario di servizio di ogni docente è prevista un'ora ogni ogni 30 giorni per colloqui con i genitori.

  2. Saranno programmati annualmente incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie tempestive informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento dell'alunno: in particolare, saranno comunque comunicate alle famiglie le valutazioni quadrimestrali.

Art. 41 - Informazione sul Piano dell'offerta Normativa

  1. All'inizio dell'anno scolastico il coordinatore del consiglio di classe illustra alle famiglie le opportunità offerte dal piano dell'offerta Normativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e formative.

  2. Le attività didattiche aggiuntive facoltative saranno organizzate secondo i tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

  3. Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari scritte inviate in lettura nelle classi. I docenti dovranno accertarsi, tramite verifica della firma di un genitore, della avvenuta comunicazione. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per gli atti che devono essere riportati a conoscenza di tutti.

CAPO XI - ACCESSO DEL PUBBLICO

Art. 42 - Accesso di estranei ai locali scolastici

  1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico.  Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni.  In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.

  2. Nessun altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.

  3. Dopo l'entrata degli alunni verranno chiuse le porte d'accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico addetto.

  4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l'albo d'istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all'Ufficio di Presidenza e di segreteria durante l'orario di apertura dei medesimi.

  5. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni previa autorizzazione del D.S. o di suo delegato.

  6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento al D.S. o a suo delegato.

CAPO XII - Circolazione mezzi all'interno dell'area scolastica

Art. 43- Accesso e sosta

  1. E' consentito l'accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici ai genitori o chi ne fa le veci di alunni portatori di handicap per un ingresso e una uscita più agevoli e lontani dal flusso degli altri alunni.

  2. Le biciclette devono essere sistemate in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle aree destinate a raccogliere tali mezzi.

  3. I parcheggi di cui sopra sono incustoditi e pertanto la scuola, non potendo garantire la custodia dei mezzi di cui trattasi, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi medesimi.

  4. I mezzi devono procedere a passo d'uomo e con prudenza allorché transitano su aree interne di pertinenza della scuola.

  5. In casi di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e di uso degli spazi interessati, il Dirigente Scolastico può adottare i provvedimenti opportuni, anche di carattere restrittivo.

APPENDICE A
Schema di regolamento attuativo
dello statuto delle studentesse e degli studenti

Art. 1 - Premesse

Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire.  A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento 'anomalo' in una strategia di recupero o inserimento più generale.

La successione delle sanzioni non é, né deve essere automatica: mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati.

La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l'efficacia,

Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori della scuola ma che siano espressamente collegate a fatti od eventi scolastici e risultino di tale gravità da avere una forte ripercussione nell'ambiente scolastico. La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.

Art.2 - Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi educativi correttivi

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S1.   Richiamo verbale.

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S2.   Consegna da svolgere in classe.

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S3.   Consegna da svolgere a casa.

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S4.   Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dell'aula, sotto stretta sorveglianza del docente.

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S5.   Invito alla riflessione guidata sotto l'assistenza di un docente,

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S6.   Ammonizione scritta sul diario dello studente.

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S7.   Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diario.

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S8.   Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre giorni.

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S9.   Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni.

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Sl0.    Sospensione dalle lezioni oltre i quindici giorni.

Solo in casi eccezionali e per rispondere ad una preciso strategia educativo-didattica si può ricorrere a compiti di punizione per tutto un gruppo.

Art.3 - Soggetti competenti ad infliggere la sanzione

Il singolo docente può irrogare le sanzioni da Sl aS7.

Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni da S1 a S8.

Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni da Sl a S9: viene convocato entro due giorni dal Dirigente Scolastico in base al tipo di mancanza o su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio di Classe (esclusi i rappresentanti dei genitori), Il Collegio dei Docenti può irrogare la sanzione S l 0 e viene convocato dal Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe.

Art.4 - Modalità di irrogazione delle sanzioni

Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che lo studente posso esporre le proprie ragioni:

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verbalmente per le sanzioni da S1 a S8;

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verbalmente o per iscritto ed in presenza dei genitori, se possibile, per S9 o S1O. Nei casi previsti dal presente articolo i genitori dello studente devono essere prontamente avvisati tramite lettera raccomandata a mano o fonogramma o telegramma. In essi si dovrà comunicare la data e l'ora di riunione dell'organo collegiale nonché l'invito ai genitori ad assistere il proprio figlio nell'esposizione delle proprie ragioni.

Se i genitori e lo studente, pur correttamente avvisati, non parteciperanno alla riunione, il Consiglio di Classe procederà basandosi sugli atti e sulle testimonianze in proprio possesso. Nel caso in cui i genitori avviseranno che non possono essere presenti, il Dirigente Scolastico potrà nominare un tutore che assolverà la funzione dei genitori ed assisterà lo studente.

Gli organi collegiali sanzionano senza la presenza dello studente e dei suoi genitori né dell'eventuale tutore.

La sospensione può prevedere, invece dell'allontanamento da tutte le attività scolastiche:

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l'obbligo di frequenza per tutte le attività scolastiche;

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l'obbligo di frequenza per tutte le attività scolastiche ad eccezione di alcune;

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l'obbligo di frequenza solo per alcune attività scolastiche;

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la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola come visite, viaggi e simili.

Su proposta dei Consiglio di Classe può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione con attività in favore della comunità scolastica.

In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura del Dirigente Scolastico, in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui si riferisce il provvedimento.

Art.5 - Corrispondenza mancanze sanzioni

  1. Ritardi ripetuti da S1 a S7

  2. Ripetute assenze saltuarie da S1 a S7

  3. Assenze periodiche da S1 a S7

  4. Assenze o ritardi non giustificati da S1 a S7

  5. Mancanza del materiale occorrente da S1 a S7

  6. Non rispetto delle consegne a casa da S1 o S6

  7. Non rispetto delle consegne a scuola da S1 a S8

  8. Disturbo delle attività didattiche da S1 a S8

  9. Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri da S1 oS9

  10. Violenze psicologiche verso gli altri da S6aS9

  11. Violenze fisiche verso gli altri da S6 a S9

  12. Reati e compromissione dell'incolumità delle persone S10.

Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell'ambiente lo studente dovrà porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extrascolastico o durante le ricreazioni.

Art.6 - Organo di garanzia e impugnazioni

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L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, un docente ed un genitore indicati dal Consiglio di Istituto.

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Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’organo di Garanzia interno che decide in via definitiva.

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L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti.

APPENDICE B
Schema di regolamento dell'organo di garanzia

  1. L'Organo di Garanzia interno all'istituto, previsto dall'art. 5, commi 2 e 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento.

  2. L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, un docente e un genitore indicati dal Consiglio di Istituto e, in caso in cui il docente o il genitore, membri dell’Organo di Garanzia, siano direttamente coinvolti nel caso da esaminare, saranno sostituiti da due membri indicati dal C.d. I.

  3. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva.

  4. L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti.

  5. La convocazione dell'Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.

  6. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell'assenza.

  7. Ciascun membro dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione dei voto è palese. Non è prevista l'astensione.  In caso di parità prevale il voto dei Presidente.

  8. L'Organo di Garanzia, in forza dei disposto di cui all'art. 5, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dalla Comunità scolastica.

  9. Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell'Organo di Garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l'Organo non oltre 15 giorni dalla presentazione dei ricorso medesimo.

  10. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine dei giorno.

  11. L'esito dei ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.

  12. L'Organo di Garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, decide anche sui conflitti che, all'interno della scuola, sorgono in merito all'applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

APPENDICE C
Schema di regolamento viaggi ed uscite d'istruzione

  1. La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite o enti istituzionali o amministrativi, io partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con scuole estere parte integrante e qualificante dell'offerto formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.

  2. Le attività sportive costituiscono parte integrante dell'attività didattico e verranno effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.

  3. Il Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l'effettiva possibilità di svolgimento e nell'ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatoci, compreso l'accompagnatore referente.

  4. Se l'iniziativa interessa un'unica classe sono necessari 2 accompagnatoci, se più classi, 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni uno due alunni in situazione di handicap secondo le occorrenze. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici. Nel designare gli accompagnatoci i Consigli di classe, di Interclasse o di (Intersezione, provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro in caso di imprevisto. E' auspicabile che gli accompagnatoci siano scelti all'interno dei Consiglio interessato. Se l'insegnante accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.

  5. Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe, Interclasse o Intersezione e dal Collegio dei Docenti rientrano nel Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della scuola.

  6. Le proposte devono essere approvate dai Consigli almeno 6Ogg prima della dato dell'uscita o del viaggio, salvo casi eccezionali, per dare modo al Collegio dei Docenti di approvare l'iniziativa e farla rientrare nel Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della scuola.

  7. Si auspica la totale partecipazione della classe.  Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico.  Il limite numerico dei partecipano al di sotto dei quale non verrà concesso l'autorizzazione è pari all'80% degli alunni frequentanti la classe.

  8. Il Dirigente Scolastico individua ogni anno scolastico un coordinatore del Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della scuola

  9. Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato un docente referente.

  10. Il docente referente, dopo l'approvazione del Consiglio di Interclasse o di Intersezione, presenta al Coordinatore gli appositi moduli correttamente compilati e sottoscritti (i moduli dovranno essere richiesti al coordinatore) almeno 3Ogg prima della dato dell'uscita o dei viaggio per dare modo alla Giunta Esecutiva di scegliere ed approvare i preventivi di spesa.

  11. Qualora, eccezionalmente, si offrisse l'opportunità di una visito guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare tutto la documentazione necessaria non oltre il 10' giorno precedente la partenza prevista.

  12. Il Consiglio dell'istituzione Scolastica può provvedere su richiesta scritto e motivato ad un contributo (massimo il 50% di due quote di partecipazione).

  13. Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare 15.

  14. Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10' giorno prima della partenza.

  15. Il Dirigente Scolastico, in quanto organo dello Stato, rilascia un attestato che riporti le generalità dei soggetto e una foto dello stesso legato da timbro a secco (in sostituzione dei tesserino rilasciato dall'anagrafe) (art. 293 TULPS).

  16. A norma di Legge non è consentito io gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario dalle singole famiglie o dal docente referente o da un genitore incaricato.

  17. I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per io denuncia d ‘infortunio e l'elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero dei fax.

  18. I docenti accompagnatori al rientro devono compilare il modello per l'indennità dimissione, consegnarlo in segreteria (allegare le eventuali ricevute nominative dei posti consumati per i quali si ha diritto a rimborso) e relazionare, con una sintetica memoria scritto, al Consiglio di Classe, Interclasse o Intersezione.

  19. In caso la quota di partecipazione sia particolarmente elevato si dovrà, attraverso un sondaggio riservato tra le famiglie, acquisire il parere favorevole dell'80%, almeno, degli alunni.

  20. Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell'Istituzione Scolastica.

  21. L'uscita o il viaggio costituiscono vero e proprio attività complementare della scuola;quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche

Sommario P.O.F.

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